Come scegliere i motocompressori: una breve guida

La scelta dei motocompressori deriva ovviamente dall’utilizzo che se ne dovrà fare. Con questa breve guida cerchiamo di aiutare l’acquisto facendo luce sui vari tipi di compressore e gli usi più adatti ai diversi modelli. Per scegliere i motocompressori più adatti bisogna innanzi tutto capire quali sono le proprie esigenze. Per che lavoro mi serve? Che strumenti ad aria compressa devo utilizzare? Una volta stabilito questo si capisce di quanta aria si ha bisogno e si può determinare con facilità il compressore giusto.

Escludendo i grandi motocompressori a pistone o a vite, destinati alla grande industria, ci sono tue tipologie base di compressori classici da utilizzare in casa oppure in officina: i compressori tradizionali a pistone da lt 6, lt 24 e lt 50 e i compressori che noi per comodità chiamiamo “a cinghie”. Scegliere i motocompressori ad aria vuol dire prendere come riferimento la propria attività e arrivare a una conclusione. Ovvero quale sarà l’uso nel tempo?

Escludendo i grandi compressori industriali, quelli che magari si usano nelle realtà automobilistiche, la scelta si riduce ai compressori a cinghie e a pistone che ruotano dai 6 ai 50 litri. Questa differenza non dice niente. Qual è la soluzione migliore per comprare un motocompressore? Ma, soprattutto, posso usare questo strumento per diversi scopi? Ad esempio verniciare, usare un trapano per avvitare le viti o per svitare bulloni, gonfiare le ruote dell’auto e usare una sparachiodi professionale?

Un occhio di riguardo alle dimensioni

I punti da considerare sono tanti, ecco una piccola guida per scegliere un compressore ad aria adatto alle proprie esigenze. Quando non si ha tanto spazio a disposizione, risulta molto importante che i motocompressori non abbiano dimensioni eccessive. Tuttavia i modelli classici orizzontali non sono proprio dei “salvaspazio”. Ecco perché sono stati realizzati i motocompressori verticali. Infatti, è proprio la loro postura verticale a renderli meno ingombranti.