Il corso antincendio rischio medio: quali sono gli obiettivi?

A seguito dell’entrata in vigore del Testo Unico sulla Sicurezza nel 2008, il DM 10/03/1998 dà una grande importanza all’aspetto della formazione e cioè al corso antincendio rischio medio, proprio perché, solo un’accurata e approfondita formazione permette, agli addetti, di svolgere al meglio il proprio lavoro. Buona parte della formazione antincendio punta ad analizzare e sviscerare le dinamiche di un evento siffatto, e le risoluzioni da adottare in caso di necessità: a questo fine il corso di formazione antincendio presenta in primis il triangolo del fuoco, simbolo visivo che rappresenta il processo della combustione, coi suoi tre elementi costituenti  Il corso antincendio rischio medio è rivolto a tutti i lavoratori, dipendenti o equiparati, incaricati di svolgere le mansioni di addetto antincendio in aziende a Rischio Medio.

Il primo obiettivo del corso antincendio rischio medio è quello di rispondere all’obbligo formativo, prendendo coscienza dei rischi di incendio legati all’attività svolta e alle specifiche mansioni esercitate. Il fine ultimo è quello di formare adeguatamente le figure di addetti antincendio  in merito alle misure di prevenzione e protezione incendi adottate nel proprio luogo di lavoro. Il corso antincendio rischio medio si propone di far acquisire ai lavoratori addetti alla squadra Antincendio le misure di attuazione di primo intervento interno e per l’attivazione delle procedure Antincendio in caso di emergenza, dovuta ad un incendio.

Il corso antincendio rischio medio, ha lo scopo di trasferire ai futuri addetti, le competenze in materia di normativa antincendio allo scopo di preparare i soggetti a saper reagire in presenza di situazioni  dove, in generale, sono presenti sostanze mediamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono possibilità di sviluppo di focolai e ove sussistono probabilità di propagazione delle fiamme.  La normativa prevede un aggiornamento periodico per gli addetti alla prevenzione incendi e gestione delle emergenze anche se non è definita la frequenza con cui deve essere effettuato tale aggiornamento.