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Il concerto di Capodanno
Tursi – In cattedrale, si è svolto il concerto: “Aspettando l’Epifania” XIII edizione e per un’ora e mezza si è respirata un’atmosfera medioevale. E’ stato eseguito dal Coro polifonico “Regina Anglonensis” diretto dal M° Francesco Muscolino e dai “Cantori Materani” una formazione storica nata nel 1975 e diretta dal M° Alessandra Barbaro. Ospiti d’onore: mons. Francesco Nolé vescovo della diocesi di Tursi – Lagonegro e mons. Francesco Cuccarerese arcivescovo emerito di Pescara. Ha presentato l’evento Giuseppe Ranoia, cantante lirico ed operatore culturale. Tra i presenti, i due parroci don Battista Di Santo e don Giovanni Lo Pinto, numerosi appassionati, un tursitano che vive e lavora al Ministero degli esteri ed i soci del Centro Sociale Anziani di Santi Quaranta. Nicola Muscolino ha registrato il sonoro e ha ripreso il concerto con la videocamera. Don Battista ha chiesto a tutti di spegnere i telefonini. La serata era dedicata a mons. Nolé che il 7 di questo mese festeggia nove anni di servizio nella diocesi. Ranoia ha illustrato il significato dei vari brani man mano che venivano eseguiti. Il maestro Muscolino ha dedicato i canti a sua nonna, una seconda madre per lui, che adesso non c’è più. Questi i brani della corale tursitana, che ha iniziato per prima: Ecce Sacerdos; Cantate Domino; Una musica dal ciel; Quando nascette Ninno ed infine una canzone sacra popolare, in onore della Madonna di Anglona, scritta da Mario Bruno che era presente al concerto. Questi invece i brani cantati dalla corale materana: Ave Maria, canzone spagnola di A.Josè; Puer natus; Ninna nanna russa; Trois grands Rois; Huayno de Navidad ed infine l’americanissima “A merry Christmas. Poi i due cori si sono uniti e come se fossero una sola voce hanno cantato: “Ave Verum Corpus” di Mozart e “Jesus Bleibet Meine Freude” di Joan Sebastian Bach. Per Ranosa: “la musica è il veicolo privilegiato della preghiera e si soffre molto la povertà di cultura nel nostro paese”. Il repertorio dei Cantori Materani è stato più geografico. Quando hanno eseguito la ninna nanna russa, si percepivano le atmosfere suggestive dei battellieri del Volga. C’è stato per tutta la durata del concerto un rigoroso silenzio interrotto soltanto dagli applausi ad ogni fine esecuzione. E’ stato impressionante ascoltare la cantata di Mozart con i due cori uniti e mescolati insieme da cui usciva una unica voce musicale. Per il vescovo Nolé ogni anno è sempre più bello. L’augurio è di continuare a stare vicini. Sono stati consegnati i fiori alla Barbaro che si è molto emozionata a cantare in questa cattedrale. La Barbaro poi ha invitato tutti a cantare: “Tu scendi dalle stelle” che il vescovo Nolé l’ha voluta dedicare al vescovo di Matera mons. Salvatore Ligorio. Alla fine del concerto è stato offerto agli ospiti un ricco buffet dalle suore, con una bella torta che è stata tagliata dai due maestri in segno di amicizia, con gli applausi dei coristi, quasi fosse un gemellaggio musicale.
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