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Milano. Epifania,Festa di culto e costume No,questa volta i Lucani non c’entrano,almeno finora. Questo articolo , apparentemente, nulla ha a che vedere con la nostra regione, ma , quando la fede è comune ,non sono parole sprecate descrivere come si celebra una festività molto importante per la Chiesa, in una metropoli dove tutto debba sembrare,per forza,brutto. Invece,a Milano, l’Epifania è una delle ricorrenze più sentite e si concentra , principalmente, nella Basilica di Sant’Eustorgio,dedicata ,appunto, al vescovo Eustorgio. Questi, come vuole le tradizione e la leggenda, fu colui che,tra enormi fatiche e non poche peripezie, riuscì ad entrare in possesso del sarcofago di marmo contenente le spoglie dei Re Magi, custodito a Costantinopoli e portarlo a Milano nel 344,a dorso di una coppia di piccole vacche. Qui giunto,nella zona Ticinese,appena fuori dalle mura romane, in onore dei Magi e per custodirne degnamente i resti, fece edificare una chiesa in loro onore e vi sistemò il mastodontico sarcofago. Nel 1164, Federico Barbarossa, distrutta la città e anche la chiesa,trafugò i resti dei Re Magi e li consegnò all’arcivescovo di Colonia,Rainaldo di Dassel, per ingraziarselo.
Milano. Epifania,Festa di culto e costume
No,questa volta i Lucani non c’entrano,almeno finora. Questo articolo , apparentemente, nulla ha a che vedere con la nostra regione, ma , quando la fede è comune ,non sono parole sprecate descrivere come si celebra una festività molto importante per la Chiesa, in una metropoli dove tutto debba sembrare,per forza,brutto. Invece,a Milano, l’Epifania è una delle ricorrenze più sentite e si concentra , principalmente, nella Basilica di Sant’Eustorgio,dedicata ,appunto, al vescovo Eustorgio. Questi, come vuole le tradizione e la leggenda, fu colui che,tra enormi fatiche e non poche peripezie, riuscì ad entrare in possesso del sarcofago di marmo contenente le spoglie dei Re Magi, custodito a Costantinopoli e portarlo a Milano nel 344,a dorso di una coppia di piccole vacche. Qui giunto,nella zona Ticinese,appena fuori dalle mura romane, in onore dei Magi e per custodirne degnamente i resti, fece edificare una chiesa in loro onore e vi sistemò il mastodontico sarcofago. Nel 1164, Federico Barbarossa, distrutta la città e anche la chiesa,trafugò i resti dei Re Magi e li consegnò all’arcivescovo di Colonia,Rainaldo di Dassel, per ingraziarselo.
Dal 344, anche dopo che il sarcofago paleocristiano rimase vuoto, il giorno dell’Epifania, si celebra una solenne cerimonia ecclesiastica e popolare,che non ha mai smesso di essere viva e sentita dalla popolazione e che culmina in un lungo e suggestivo corteo guidato dai Re Magi che da piazza Duomo , lungo via Torino , le Colonne Romane di San Lorenzo e corso di Porta Ticinese,raggiunge il sagrato della Basilica per rendere omaggio al Bambino Gesù, che, in un umile e familiare presepe, si “manifesta”in via ufficiale al mondo intero.
Noi pensiamo che conoscere le tradizioni di altre comunità o di altre città serva per un confronto positivo, laddove poi ci si rende conto che in tutto il mondo la gente prega e festeggia allo stesso modo le ricorrenze più sentite e che, senza forse,nelle grandi città lo si fa meglio che in certi nostri paesi.
Vi offriamo, a complemento dell’ articolo,testimonianza fotografica di una Epifania intrisa di fede e di palpitante partecipazione di popolo.
Con l’Epifania, le Feste sono finite,ma non finiscono qui i nostri impegni, per fornire un’informazione sempre attenta e puntuale ,a vantaggio della nostra Comunità e dei lettori che,speriamo ci seguano sempre più numerosi: per La Siritide , l’Epifania, la “manifestazione” è già in atto da alcuni anni,con sempre crescente successo. vedi le foto
Giovanni Labanca
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